"HANNO LA FACCIA COME IL CULO"

Ci sarebbe da ridere non fosse grottesco.


Sulla pagina ufficiale del PARTITO DEMOCRATICO , 3 giorni fa, compare un post che gioisce del rigetto, ad opera del TAR, del ricorso presentato dal SILB (la più rappresentativa Associazione che riunisce gli imprenditori di pubblico spettacolo) sulle disposizioni contenute nel DPCM del 16 agosto scorso e che sanciva, di fatto, la chiusura di qualsiasi attività adibita al ballo.



La "penna" che verga entusiasta la vittoria dell' "interesse collettivo" su quello dei gestori

appartiene a STEFANO VACCARI già Senatore della Repubblica nel 2013, precedentemente Assessore della provincia di Modena, ancor prima Sindaco (per due mandati) di Nonantola (MO) dove aveva avuto modo già di occupare lo scranno di Assessore: un distinto signore che vive ininterrottamente di politica (come si evince dalla sua pagina biografica su wikipedia) fin dal lontano 1993.


"Trombato" alle elezioni politiche del 2018 viene chiamato da Zingaretti in persona a far parte della Segreteria Nazionale del Partito nato dalle ceneri di quello in cui militarono giganti come Berlinguer, Togliatti, Gramsci e che, molto probabilmente, si staranno rivoltando nella tomba nel vedere un tale esempio di incoerenza ideologica.

Infatti se tra la presidenza dell' "Associazione nazionale di solidarietà al popolo Saharawi" e quella dell'"Associazione di solidarietà con il popolo Saharawi "Kabara Lagdaf" (impegni nobilissimi, per carità) il social editor del PD avesse lavorato almeno un giorno della sua vita in libera professione, non occorrerebbe spiegargli che dietro quei "gestori" si nascondono 60.000 famiglie di lavoratori, la difesa indiscriminata dei quali dovrebbe (il condizionale, ormai, è d'obbligo) essere nel dna proprio del Partito del quale è un così importante esponente.


Invece, scorrendo appena piu' indietro, a fare capolino è un altro post del medesimo tenore che lancia un ulteriore anatema, tanto sguaiato quanto gratuito, nei confronti di un comparto produttivo reo di assumere le connotazioni di un girone dantesco:



Ci sarebbe da ridere non fosse grottesco.


Già perchè se il "buonsenso" è, secondo Treccani, la "capacità naturale, istintiva, di giudicare rettamente" allora è proprio con "buonsenso" che gestori e lavoratori dello spettacolo si sono fermati autonomamente e con enorme senso di responsabilità PRIMA dell'emissione dei Decreti restrittivi negli stessi giorni in cui NICOLA ZINGARETTI si faceva ritrarre, ai navigli, sorridente e con lo "spitz" d'ordinanza in mano (molto poco di "sinistra") inneggiando ad una indiscriminata convivialità all'urlo di: "vive la vie" per poi, pochi giorni dopo, annunciare di aver contratto il COVID.



DOV' E' il "buonsenso" del Segretario del PD quando si fa ritrarre, nuovamente sorridente ma (questa volta) dietro la mascherina, mentre alle sue spalle quegli stessi protocolli che il suo Governo ha imposto non vengono rispettati?



DOV'E' il "buonsenso" del Governatore STEFANO BONACCINI che posta tronfio la foto della presentazione del SUO libro (ca va sans dire) davanti a una platea di 500 persone?





Alessandro Manzoni scriveva: "il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune" e mai citazione poteva essere più azzeccata per descrivere la codardia di una classe politica profondamente incapace e impreparata che impone regole severe ma non per sè stessa individuando in un comparto (e solo in quello) l'ideale capro espiatorio per nascondere, agli occhi dell'opinione pubblica, la propria inadeguatezza.


"HANNO LA FACCIA COME IL CULO" titolava negli anni 90 "Cuore" : un giornale satirico che VACCARI, ZINGARETTI e BONACCINI ricorderanno sicuramente.


Ci sarebbe da ridere...Non doveste vergognarvi.



Filippo Regis

Presidente SILS-Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo

4,292 visualizzazioni

© 2020 SILS

Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo  C.F.: 90073110026  PEC: sils@pec.sils.club